Stasera voglio concedere un’incursione nella vita dell’autore di questo blog, perchè lui se lo merita e perchè stasera voglio dedicarmi ai bei ricordi.
Vi chiederete se passo tutto il tempo da solo a scrivere pseudoverità su uno pseudoblog in regime di pseudolibertà dalla censura.
Voglio scrivere questo articolo a degli amici con i quali ho condiviso momenti. Quasi a fissare quei momenti sperando di non perderli tra i ricordi, con la consapevolezza che non potranno più tornare e che è proprio questo a renderli belli.
Parte il film, breve ma consistente, mentre dalle mie casse tuona la voce di Blaze Bayley che rimando con Futureal, mi chiede “can you believe what you feel?”
Dedicato a chi:
posando una rosa gialla su una Harley Davidson mi ha ricordato che la rosa è bella, ma che la bellezza non è della rosa, ma dei gesti.
le serate pizza e birra si concludono alle 7 del mattino rovistando nei rifiuti per salvarti il culo [si può dire "rovistare" in pubblico?].
non ti hanno ancora ucciso dopo innumerevoli partite a biliardo perse [diversamente vinte!] per colpa tua e del pallino che finisce in buca al tuo primo colpo [inspiegabilmente!].
i mezzi di lotta alternativa consistono nell’alternare idrocarburi non combusti a idrocarburi combusti su piante affette da cocciniglia, pensando che in fondo è solo “un altro mattone del muro”.
quando proponi “andiamo sulle Madonie!” ti chiedono: “ma la strada la sai?” rispondi: “Fidati, ho guardato su google maps” -.-’ [e poi, vagando, ringraziate insieme il tuo dio che la Sicilia sia un'isola]
lasciandoti è rimasto con te per sempre, come nei giorni d’estate seduti al fresco sotto un albero ad ascoltare la radio.
ha preferito dire una brutta verità a una bella bugia.
è riuscito a dire “lasciatelo dire, sei un coglione!”
è riuscito a non dirlo.
si risolvono tutti i problemi dell’umanità [tranne l'omosessualità di un figlio] in una notte di fronte a un buon vino.
la sera con un kebab e una birra ho capito che è in via Padova la Nuova Milano da bere.
quel giorno ha capito perchè il “il mondo è come un panino e noi siamo il salame!”
ti chiede come si fa se le carte son di destra, ma giocare a carte è di sinistra.
si incontra in una mensa universitaria per decidere se è meglio una palma o un punteruolo!
cercare la compagnia delle persone in italiano non si pronuncia “stressarle” ma “vuol dire essere amici”.
E leggendo bene scoprirete che sono per ognuno da ognuno. Non di materia è fatto il mondo, ma di un fine vento che sposta, accarezza e lega i capelli di questa umanità!