La frase del giorno L'uomo seleziona solo a proprio beneficio, la natura e beneficio dell'essere che accudisce.
C. Darwin
(L'origine delle specie)
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Senza categoria , 5 novembre, 2009, 1:18 pm
Cari morticini,
voi non ci siete più e certe cose non potete vederle. E forse e meglio così. Se vi racconto quello che succede qui nemmeno mi crederete.Chi esercita il potere spesso non ha controllo di sè. E mi chiedo come possa una persona che non ha controllo di sè a governare un intero Stato. Chi governa considera differenti le parole e i fatti e troppo spesso riesce a giustificare se stesso. Si vedono politici che in aule di parlamento e in consigli ministeriali difendono a spada tratta la legge Merlin e si riempiono la bocca di belle parole sulla dignità umana e poi appena usciti di là pagano per avere prestazioni sessuali con transessuali, minorenni, donne. Pagano, sì! In un modo o nell’altro. A volte sono soldi altre volte favori. Si vedono politici condannare duramente gli stupefacenti e mandare e forze armate a catturare, picchiare e spesso uccidere piccoli spacciatori che poi si ritrovano la sera davanti a una bella pista di cocaina appena arrivata dalla Colombia. Cocaina che sbarca a chili nei maggiori porti senza che nessuno muova un dito. Ecco cari morticini, in poche parole sono questi i problemi del mio tempo figli dell’incongruenza tra pensiero e azione. Tanto che per meritarsi il premio nobel per la pace quest’anno bastava essere uno che crede in ciò che dice e si comporta di conseguenza. Una volta questa era solo la premessa per la sanità mentale!
Per cui se vi trovate di passaggio e mi volete portare un regalo mi piacerebbe tanto che mi portaste un milione di milioni di quintali di coerenza. Questo mondo ne ha bisogno e spero in voi che coerenti lo siete per forza (sfido chiunque all’incoerenza di fronte alla morte) per averne abbastanza da spargere per il Mondo.
Sentitamente,
RainMan
Vita da studenti a Catania , 5 novembre, 2009, 12:57 pm
Come produrre energia pulita dagli alberi?
Ci ha pensato qualcuno a Piazza Borgo a Catania. Certo è costato il sacrificio di un povero albero a cui è stata brutalmente strappata una branca. Ma adesso che al posto di quel ramo che giace abbandonato sulla piazza c’è un bel faretto qualcosa di concreto è stato fatto per l’ambiente. O no?! Forse serviva solo posto per mettere un faretto che illuminasse la bancarella. E poco importa se si è esposto l’albero a successivi dissesti e gli abitanti alla caduta di altri rami. Anche i vari patogeni del legno ringraziano del fatto di avere a disposizione nuovo legno da infettare oltre a quello che giornalmente gli viene fornito dalle scarse cure che si praticano sulle alberature urbane a Catania.


Brevetti rubati alla Natura , 5 novembre, 2009, 10:28 am

Attendo ancora paziente la risposta della multinazionale alla quale avevo posto alcune domande sul brevetto biologico alla nuova varietà di actinidia che essi stavano importando in Italia. Fino ad oggi ancora non ho nessuna risposta. Mi servono delle risposte e comincio a dare un’occhiata a cosa ci dice il diritto comunitario. Gli atti legislativi della Comunità Europea a cui faccio riferimento sono:
DIRETTIVA 98/44/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 6 luglio 1998 sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche
REGOLAMENTO (CE) N. 2100/94 DEL CONSIGLIO del 27 luglio 1994 concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali
La prima domanda a cui cerco una risposta è:a cosa serve brevettare un ritrovato biologico?
Al considrando numero 46 della Direttiva (CE) 98/44 si legge: Avendo il brevetto lo scopo di ricompensare l’inventore tramite la concessione di un diritto esclusivo, ma limitato nel tempo, per la creatività e di incoraggiare così l’attività inventiva, il titolare deve avere il diritto di vietare l’utilizzazione del materiale autoriproducibile brevettato in circostanze analoghe a quelle in cui l’utilizzazione di prodotti brevettati non autoriproducibili potrebbe essere vietata, ossia la produzione del prodotto brevettato stesso.
Quindi proteggere la creatività di chi costituisce nuove varietà. Fino ad oggi la natura ha creato milioni di specie e varietà di organismi, nessuno si era mai preccupato allo stesso modo di tutelare i suoi diritti. Sarà che la Natura non ha mai chiesto soldi in cambio o semplicemente non l’avevano informata che poteva coprire tutte le sue invenzioni con un bel copyright.
Ma allora è reato cercare di autoprodursi individui della specie coperta dai diritti?
Al considerando numero 49 della Direttiva 98/44 si legge:
[...] il titolare del brevetto può tutelare i propri diritti contro l’agricoltore che abusi della deroga o contro il costitutore che abbia sviluppato la varietà vegetale che incorpora l’invenzione protetta, qualora quest’ultimo non rispetti i propri impegni.
Ma in cosa consiste l’abuso perpetrato dall’agricoltore?
Il regolamento (CE) 2100/94 parla chiaro e all’articolo 13 paragrafo 2 ci dice:
Fatte salve le disposizioni degli articoli 15 (atti compiuti per scopi non commerciali o a scopi sperimentali n.d.r.) e 16 (la moltiplicazione era concordata in precedenza n.d.r.) , gli atti indicati in appresso effettuati in ordine a costituenti varietali, o al materiale del raccolto della varietà protetta, in appresso denominati globalmente «materiali», richiedono l’autorizzazione del titolare: a) produzione o riproduzione (moltiplicazione), b) condizionamento a fini di moltiplicazione, c) messa in vendita, d) vendita o altra commercializzazione, e) esportazione dalla Comunità, f) importazione nella Comunità, g) magazzinaggio per uno degli scopi di cui alle lettere da a) a f). Il titolare può subordinare la sua autorizzazione a determinate condizioni e limitazioni.
E all’articolo 94. tra le infrazioni leggiao al punto a):
[Chiunque] compia senza esservi autorizzato uno degli atti contemplati all’articolo 13, paragrafo 2 (vedi sopra n.d.r.), nei confronti di una varietà oggetto di una privativa comunitaria per ritrovati vegetali
Ma a cosa va incontro chi compia queste infrazioni?
E qui vediamo cosa dice all’ articolo 97 il regolamento (CE) 2100/94 che recita:
Applicazione complementare della legislazione nazionale in caso di infrazione 1. Se l’autore dell’infrazione ai sensi dell’articolo 94 ha ottenuto, grazie all’infrazione, un vantaggio a scapito del titolare o del licenziatario, l’autorità giudiziaria competente conformemente agli articoli 101 o 102 applica la legislazione nazionale, incluse le disposizioni di diritto privato internazionale, per quanto concerne il rimborso.
Quindi un agricoltore che tenti di riprodurre o produrre senza autorizzazione una varietà protetta potrebbe essere punito a norma di legge così come un contraffattore di qualsiasi altro brevetto (CD, vestiti, ecc.). Secondo le norme dello Stato europeo in cui vive. E i costitutori che hanno rubato alla Natura alcune delle sue più belle creature per creare varietà commerciali. Loro non dovrebbero versare anche dei diritti? O forse loro ne sono esentati? A già, dimenticavo, la Natura poverina non lo sapeva e non ha depositato i brevetti nel mentre generava le sue creature. Ah se lo sapesse il mio amico Charles!
I still patiently waiting for answers from the important seed corporation to which I put some questions about right reserved on a new kiwifruit cultivated variety that they are selling in Italy. Still now I did not receive any answer. I need answer so I start looking after what EU’s legislation say. Legislative acts to wich I look are:
Directive 98/ 44/EC of 6 July 1998 on Protection of biotechnological inventions
Council Regulation (EC) No 2100/94 instituting a system of Community protection for plant varieties
My first question is: why is important and usefull protection of biotechnological inventions?
In the whereas number 46 of Directive (ec) 98/44 we can read:
in view of the fact that the function of a patent is to reward the inventor for his creative efforts by granting an exclusive but time-bound right, and thereby encourage inventive activities, the holder of the patent should be entitled to prohibit the use of patented self-reproducing material in situations analogous to those where it would be permitted to prohibit the use of patented, non-self-reproducing products, that is to say the production of the patented product itself;
So reward the inventro for his creative effords. Still now the nature produced millions of species and varietys of organisms and nobady have never be worried for reward her effords. English version_Work in progress
Open Source , 3 novembre, 2009, 8:00 pm
Fino a pochi anni orsono chi avesse affermato che linux aveva tutto ciò che ha windows come e meglio avrebbe quantomeno detto qualcosa di inesatto. La mia esperienza con Ubuntu 7.04 due anni fa mi fece notare le gorsse mancanze che questo sistema operativo ancora soffriva in termini di compatibilità (spesso non esistevano i driver per alcune periferiche) che di usabilità. Affermando la stessa cosa oggi (con la versione 9.04 già incalzata dalla 9.10) si va invece Continua a leggere »
Open Source , 3 novembre, 2009, 7:59 pm
Come già sapevo, dopo l’installazione di Ubuntu sull’Asus A6Q00VM risultano non presenti i driver della scheda NVidia e della web cam inoltre il file della scheda audio va modificato perchè mentre le casse e il microfono integrati vengono riconosciuti automaticamente se proviamo a collegare delle casse o delle cuffie alle uscite jack non sentiremo nulla. Per quanto riguarda l’installazione dei driver NVidia e per risolvere il problema delle casse un ottimo tutorial è quello che si trova sul blog di Vinnux a cui vi rimando. In pratica per quanto riguarda i driver NVidia basta installare EnvyNG che automaticamente ricerca i driver più adatti sia NVidia che Ati e li installa senza dover aprire il terminale. Per il riconoscimento delle uscite jack basta aggiungere una stringa al file che gestisce la scheda audio.
Fino all’anno scorso era invece impossibile trovare dei driver per la webcam integrata di questo modello di pc. Oggi invece è possibile averli. Prima di tutto assicuriamoci di quale sia il modello di webcam che monta il nostro computer. Continua a leggere »
Senza categoria , 3 novembre, 2009, 7:55 pm
A gentil richiesta per la serie educarne uno per annoiarne altri 100 ecco a voi la spiegazione del gioco della briscola.
Occorrente:
Un mazzo di carte siciliane o napoletane composto da 40 carte di quattro semi (bastoni, spade, denari e coppe)
Scopo del gioco
Ogni giocatore deve cercare di prendere le carte che l’avversario o gli avversari lanciano a turno sul tavolo cercando di totalizzare il punteggio più alto.
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Le mie ricette , 29 ottobre, 2009, 8:43 am
Avete già preso impegni per il 12 dicembre 2012? Avete già promesso a vostra madre che “quest’anno tranquilla, lo passiamo in famiglia”? Avete pensato di iscrivervi all’università e di prendere una laurea entro il 2012? State già gustando le mele che l’albero innestato l’altroieri produrrà nel 2012? Disdite tutto, tanto a Dicembre 2012 il mondo finisce. Sarebbe una notizia da rabbrividire, da panico globale se
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ne esistessero prove certe
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la storia non fosse piena di falsi allarmi che si succedono uno per ogni generazione.
Ricetta: Come creare la prossima fine del Mondo?
Ingredienti:
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Una grande civiltà dell’antichità, vissuta molti millenni fa, in posti lontani e con una cultura completamente diversa da quella concepibile ai nostri tempi.
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Uno scienziato o un ex-agente naturalmente chiacchierone licenziato o pensionato dalla CIA o all’occorrenza va bene anche la NASA o il Pentagono possibilmente incline alla scrittura (in quest’ultimo caso lo potete usare anche per la ricetta “Come creare un best – seller sulla paura e la credulità”)
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Un evento astrologico di grande entità che abbia due caratteristiche fondamentali: ciclicità e complessità. Vedremo in seguito che queste caratteristiche sono fondamentali.
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Gente in grado di utilizzare ad esclusivo scopo di cazzeggio anche la più potente connessione a internet (nerd, smanettoni o politici già eletti ed iscritti a facebook)
Procedimento: Continua a leggere »
Sicilia bedda! , 29 ottobre, 2009, 8:13 am
Oggi su l’Unità viene riportata la notizia secondo la quale a Bergamo il Consiglio Comunale, in cui vi è una maggioranza di centro-destra, ha votato contrario alla proposta dell’Italia dei Valori di intitolare a Peppino Impastato una strada dopo che il sindaco ha deciso la rimozione del nome di Peppino dalla biblioteca comunale. La mozione è stata bocciata da PdL e Lega seppure con il voto favorevole di Giuseppe Petralia e Demetrio Polimeno, consiglieri di maggioranza. Alla puntata del 27 ottobre 2010 Berlusconi, intervenendo per telefono a Ballarò, ìntima il silenzio a Giovanni Floris. Dice che il PD è il nuovo PC. Se il Cavaliere pensa questo, dovrebbe sapere qual’è l’unico modo di far stare zitto un comunista e prendere la parola. Di solito è sufficiente ucciderli due volte, ma non sempre basta. Peppino Impastato è stato ucciso con un colpo alla testa e fatto saltare in aria eppure c’è chi sostiene che non è mai morto finchè qualcuno continuerà a lottare in sua memoria. Quindi non avrà problemi la nuova destra, ricca delle passate esperienze a prendere la parola. Basterà che prendano tutti quelli che come Peppino non sono d’accordo con uno Stato colluso con la mafia e li uccidano almeno tre volte. Potrebbe anche non bastare. Quando hanno tolto il nome di Peppino da quella biblioteca lo hanno ucciso per la terza volta. Eppure c’è ancora chi sostiene di averlo accanto nelle marce e nelle manifestazioni. Ma sono duri a morire questi comunisti!
Open Source , 27 ottobre, 2009, 12:21 pm
 Lo jackalope è un animale americano leggendario da cui la realese 9.04 di Ubuntu prende il nome
Una volta messi al sicuro i nostri dati e masterizzato il dvd con il sistema operativo si può partire con l’installazione. Si inserisca il dvd nel lettore e si riavvia il sistema. All’avvio si apre il prompt di Linux Ubuntu che mi permette di scegliere tra diverse opzioni. Tra queste posso scegliere di usare il sistema operaivo senza installare nulla ovvero di installare stabilmente il sistema operativo sul computer. Scelgo questa seconda opzione. Si sceglie la lingua e la partizione su cui installare il sistema e anche se si vuole che questo conviva con windows xp in una soluzione in dual-boot. Il dual-boot lo consiglio a chi ha abbastanza risorse in termini di disco fisso e non voglia rinunciare completamente a windows. Nel mio caso invece decido di togliere windows e mettere solo linux. Devo dire di essere rimasto deluso dal fatto che il programma di installazione non abbia però un opzione che in automatico permetta l’installazione di linux in una partizione contenente windows con eliminazione di quest’ultimo. Si deve perciò formattare tutto l’hard disk eliminando eventuali partizioni e il loro contenuto oppure se si è più esperti partizionare manualmente l’had disk. Per il resto il processo è automatico e indolore, le periferiche dell’Asus A6Q00VM vengono quasi tutte riconosciute in automatico e per per quelle non riconosciute sono disponibili degli utili tutorial. In particolare non saranno riconosiute le uscite audio jack (quindi niente audio nelle casse o cuffie), la webcam, la scheda video NVidia GeForce Go7300. Ma non temete, nei prossimi tutorial vi spiegherò come sistemare in un lampo questi piccoli inconvenienti. Intanto rifatevi gli occhi con il desktop Ubuntu 9.04 di RainMan. Continua a leggere »
Senza categoria , 27 ottobre, 2009, 11:58 am
Sono uno studente fuori sede a Catania. Ad ogni settimana faccio su e giù da Ragusa a Catania e ritorno. Non ci sono treni e nemmeno autostrade, il collegamento è assicurato da alcune compagnie di linea private (ETNA, AST). E’ domenica sera. La metropolitana (con la sua unica linea) la domenica resta chiusa. Il parcheggio degli autobus alla stazione centrale di Catania è quasi deserto. C’è un 431 nero che fa il giro da via Plebiscito ed è meglio evitarlo, un 432 che sale da via Etnea e un 443. Che fare? Uno studente ha due possibilità:
1) Aspettare da mezz’ora a tre quarti d’ora per prendere un autobus strapieno che lo porti quanto più vicino a casa accettando di sopportare le maledizioni che gli saranno lanciate dai vecchietti infuriati perchè: “Ma o to paisi a scola nun c’è ca a veniri ca cu tutti ssi valiggi?” (Ma al tuo paese la scuola non c’è e ti vieni a mettere qua in mezzo con tutte ste valige?)
2)Camminare sperando di non fare brutti incontri e accettando la fatica.
Catania, madre generosa, però ti dà anche la terza opzione. E’ l’opzione taxi. Appena sceso dall’autobus cominci a incontrare uomini che vengono verso di te ripetendo “Taxi, taxi, auto, taxi!”. Sono i tassisti abusivi che occupano la nicchia ecologica lasciata vuota dal comune di Catania. Là dove la pubblica amministrazione non riesce a garantire un servizio adeguato (l’Azienda Municipale Trasporti di Catania purtroppo versa in cattive acque) il parassitismo si intrufola e vende servizi che altrimenti sarebbero inutili. Nessuno pagherebbe un tassista, ancorchè abusivo e quindi a poco prezzo, se il servizio pubblico funzionasse adeguatamente. Ma così non è e tanti studenti preferiscono pagare 10 euro e farsi portare a casa anzichè stare ad aspettare un autobus che forse non passerà mai. E’ una situazione indecente a cui nessuno si ribella perchè fa comodo a molti. Là dove il servizio del comune è così indecente da portare quasi la gente all’esasperazione la presenza di queste figure private è una valvola di sfogo che evita disordini e proteste eccessive. Se non ci fossero i tassisti abusivi a qualcuno alla fine salterebbero i nervi e si inizierebbe a protestare.
Chissà cosa ne avrebbe pensato De Niro!
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