Good News

Domenica su raitre Report presenta un bel servizio sullo stato dell’arte nella produzione di biocarburanti. Non serve aggiungere altro, semplicemente ho caricato il video del servizio su youtube. Buona visione.

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 Nel nome del Padre

Era l’otto novembre duemilanove, una domenica pomeriggio come tante. Su canale 5 va in onda “domenica 5″ e tanto per cambiare la discussione è crocefisso sì, crocefisso no. La Santanchè, esponente del PDL e ha appena finito gli argomenti per controbattere a chi è contrario al crocefisso nelle aule scolastiche. Così da brava pidiellina fa ciò che le riesce meglio risponde parlando d’altro e attaccando. Qui in Sicilia diciamo che ha risposto fave a chi gli chiedeva ceci. Com’è e come non è se ne esce con un’affermazione piuttosto offensiva  verso i musulmani dando del pedofilo a Maometto e dicendo che bisogna conoscere la storia. Forse la stessa Ministra dovrebbe prendere un po’ di ripetizioni della storia cristiana. Io non so se Maometto fosse pedofilo, ma che Gesù fosse figlio di un uomo che aveva sposato con leggi tribali una bambina sì. Lo si legge chiaramente nel vangelo dello pseudo-Matteo che narra l’infanzia di Maria. E a chi mi vuole obiettare che si tratta di uno scritto apocrifo (apocrifo, non vuol dire falso, ma escluso solo in base a una decisione arbitraria e per paura che non potesse essere capito dalle masse) rispondo che lo stesso scritto viene ripreso e ripubblicato da san Gerolamo in un periodo in cui ciò gli sarebbe potuta costare la vita.

Maria è figlia di Read more…

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 All’Università delle Co-Scienze

La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perchè priva del legame di servitù é il sapere più nobile.(Aristotele)

La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perchè priva del legame di servitù é il sapere più nobile.(Aristotele)

Quando inizi l’Università hai in testa un sacco di sogni, di idee, pensi che studiando potrai cambiare il Mondo. Poi col tempo ti accorgi che è l’Università che ha cambiato te. Perchè dentro essa è solo una fettina di Mondo e  le cose funzionano come nel resto del Mondo.  Un microcosmo parallelo all’universo. Anzi ti accorgi che la foma mentis che l’Università ti dà è la stessa che hanno i manager e i professionisti che rendono corrotto il sistema e presto o tardi diventerai lo stesso. La prima cosa che impari è il ritardo. All’inizio cercavo di resistere, ma se vedi i professori che arrivano con un’ora di ritardo a lezione hai solo due scelte, stai là ad aspettare un’ora oppure impari ad arrivare in ritardo anche tu. La seconda lezione ti insegna che non siamo tutti uguali e che chi ha il potere può anche permettersi di essere incoerente con se stesso e con i fatti. La terza lezione è la più dura, ti insegna che puoi studiare quanto vuoi, conoscere tutte le lingue che vuoi ma alla fine solo se sei parente o amico di detiene nei fatti il potere in quel microcosmo andrai avanti. A questo punto Read more…

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 Per fare l’albero ci vuole…

102_2942 Caro albero,

se tu potessi urlare, non urleresti solo di dolore, ma anche di rabbia. Rabbia contro chi, per togliere il cumulo di spazzatura incendiato che ti stava ai piedi, ti ha ridotto così. Ma non solo, urleresti contro chi ha messo quei cassonetti proprio là vicino a te, chi ha trascurato di svuotarli, chi vedendoli pieni ha cominciato ad ammucchiare la spazzatura sui tuoi piedi. E adesso sai che il tuo destino è segnato. Le radici scalzalte, la corteccia lacerata. Sai bene cosa vuol dire tutto questo, perchè hai visto tanti tuoi fratelli finire allo stesso modo. Sai che molto probabilmente non morirai per l’interruzione del flusso linfatico discendente (il floena che corre lungo la corteccia) anche se te lo saresti augurato perchè ti avrebbe portato a una morte veloce che ti avrebbe fatto tornare alla terra da cui venivi. La morte che ti aspetta sarà dovuta ai patogeni del legno. Quei bastardi capaci di degradare anche il composto più indigeribile, la lignina ma che possono entrare solo attravero le ferite. La lignina che avvolge e protegge le tue cellule, ti fa stare in piedi, rigido, proteso verso i raggi del sole. Entraranno, la degraderanno, ti svuoteranno il fusto negli anni. Da fuori nessuno noterà nulla di questo inesorabile processo, ma quandoi patogeni avranno finito ti accascerai al suolo al primo soffio di vento, travolgendo senza preavviso qualunque cosa si trovi sotto di te. Addio caro albero. Piazza Borgo a Catania sarà un po’ più vuota senza di te. Spero potrai perdonare tutti noi che pagando le tasse abbiamo contribuito alla tua inesorabile morte. Read more…

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 Meglio tardi che mai

Ecco come appare ora il marciapiede.

Ecco come appare ora il marciapiede.

Prima della pausa estiva vi avevo parlato di un’incresciosa situazione che persisteva da anni vicino alla Facoltà di Agraria di Catania  (Leggi il post). Un’enorme buca proprio in mezzo al marciapiede con tanto di tubature e fili a cielo aperto impediva agli studenti di raggiungere la facoltà camminando sul marciapiede. A settembre di quest’anno la situazione era magnificamente risolta. Non sapremo mai perchè quella buca fosse stata aperto nè tanto meno perchè. Per fortuna adesso è stata richiusa e come potete vedere dalle foto, che pubblico per onore di cronaca, non c’è più niente che ci potrà impedire di raggiungere la nostra amata facoltà. Magari per passare un’ora a costruire barchette con dei volantini come ho fatto oggi io, aspettando un professore mai arrivato.

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 Catania: mostra di Burri/Fontana

Palazzo Valle a Catania ospiterà dal 15 Novembre 2009 al 14 Marzo 2010 una mostra dedicata a due grandi artisti del dopoguerra, Lucio Fontana e Alberto Burri. Credo sia davvero da non perdere.

Locandina della mostra dal sito http://www.fondazionepuglisicosentino.it

Locandina della mostra dal sito http://www.fondazionepuglisicosentino.it

Palazzo Valle della fondazione Puglisi Cosentino ospiterà la mostra

Palazzo Valle della fondazione Puglisi Cosentino ospiterà la mostra

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 Il rovescio dei diritti #2: ogni diritto ha il suo rovescio

C'è chi aspetta di mangiare...

C'è chi aspetta di mangiare...

...e chi ha già finito

...e chi ha già finito

Io sono uno studente della Facoltà di Agraria di Catania. (Spero di poter smettere presto di iniziare così i miei post, perchè vorrà dire che mi sarò laureato). Al primo semestre dell’anno scorso ho seguito un corso di “Miglioramento genetico delle piante arboree”. Avevo già fatto una materia simile alla triennale, ma l’ho dovuta rifare semplicemente perchè se crei un corso biennale di Laurea specialistica qualche materia dovrai pur mettercela dentro e quindi si modifica un po’ il nome di una materia già esistente nel corso triennale di primo livello, si tolgono un po’ di crediti ed ecco un corso per degli specializzandi (in cosa lo sto ancora cercando di capire). Onore al docente che ha saputo rendere produttivo e interessante  il corso incentrandolo su argomenti specifici che non si affrontano nel corso di primo livello. Vi riporto un brano da un testo consigliato per il corso che tratta dei brevetti biologici. Il libro si intitola Genetica, Biotecnologi e Agricoltura sostenibile èdito da Idelson-Gnocchi. Gli autori del brano che riporto sono Philip G. Pardey dell’Università del Minnesota e Brian D. Wright dell’Università di Berkley in California.

La protezione dei diritti della proprietà intellettuale (DPI) promuove gli investimenti privati nelle agrobiotecnologie.

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 La natura al Governo

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Oggi mentre andavo a lavoro ho fotografato queste due piante che sono riuscite a germinare ed emergere nell’asfalto. Due foto dedicate a chi pensa di poter dominare la natura. A chi crede che la conoscenza dei processi più intimi della materia organica lo renda capace di dominare la vita. La vita puoi conoscerla, studiarla, provare a usarla se te lo permette. Ma se provi a governarla la vita si evolve, si modifica, si adatta. Essa ha in mano l’arma dell’evoluzione. E come diceva Darwin la Natura agisce sempre per il bene degli esseri che seleziona e mai per se stessa. In questo si differenzia dall’uomo e per questo non potrà mai essere dominata. Solo la consapevolezza di ciò ci renderà capaci di ritrovare l’armonia con l’ambiente, poichè l’unica alternatica a ciò è l’estinzione. E’ legge di natura. E le leggi di natura non conoscono gradi di processo o prescrizioni.

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 Lettera ai morticini

Cari morticini,

voi non ci siete più e certe cose non potete vederle. E forse e meglio così. Se vi racconto quello che succede qui nemmeno mi crederete.Chi esercita il potere spesso non ha controllo di sè. E mi chiedo come possa una persona che non ha controllo di sè a governare un intero Stato. Chi governa considera differenti le parole e i fatti e troppo spesso riesce a giustificare se stesso. Si vedono politici che in aule di parlamento e in consigli ministeriali difendono a spada tratta la legge Merlin e si riempiono la bocca di belle parole sulla dignità umana e poi appena usciti di là pagano per avere prestazioni sessuali con transessuali, minorenni, donne. Pagano, sì! In un modo o nell’altro. A volte sono soldi altre volte favori. Si vedono politici condannare duramente gli stupefacenti e mandare e forze armate a catturare, picchiare e spesso uccidere piccoli spacciatori e gli stessi ritrovarsi la sera davanti a una bella pista di cocaina appena arrivata dalla Colombia. Cocaina che sbarca a chili nei maggiori porti  senza che nessuno muova un dito. Ecco cari morticini, in poche parole sono questi i problemi del mio tempo figli dell’incongruenza tra pensiero e azione. Tanto che per meritarsi il premio nobel per la pace quest’anno bastava essere uno che crede in ciò che dice e si comporta di conseguenza. Una volta questa era solo la premessa per la sanità mentale!

Per cui se vi trovate di passaggio e mi volete portare un regalo mi piacerebbe tanto che mi portaste un milione di milioni di quintali di coerenza. Questo mondo ne ha bisogno e spero in voi che coerenti lo siete per forza (sfido chiunque all’incoerenza di fronte alla morte) per averne abbastanza da spargere per il Mondo.

Sentitamente,

RainMan

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 A Catania energia dagli alberi

Come produrre energia pulita dagli alberi?

Ci ha pensato qualcuno a Piazza Borgo a Catania. Certo è costato il sacrificio di un povero albero a cui è stata brutalmente strappata una branca. Ma adesso che al posto di quel ramo che giace abbandonato sulla piazza c’è un bel faretto qualcosa di concreto è stato fatto per l’ambiente. O no?! Forse serviva solo Read more…

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